Negli ultimi anni le ricerche di fonti di energia alternativa sono diventate particolarmente importanti, e alcuni paesi sviluppati si sono impegnati nell’adozione di energie non tradizionali, poiché fattori come l’aumento del prezzo del petrolio, le eccessive emissioni di CO2, il problema dell’effetto serra eccetera stanno creando le basi per condizioni di vita potenzialmente davvero difficili per tutti. Dunque, attualmente un certo numero di impianti per lo sfruttamento dell’energia solare si affiancano a quelli che utilizzano combustibili fossili; case, palazzi per uffici, anche parchi pubblici impiegano pannelli solari, spingendo anche altri a prendere in considerazione il sole come fonte di energia.

Noi ormai usiamo comunemente dei computer portatili per il lavoro, le ricerche, il gioco… Che cosa succederebbe se i nostri laptop potessero caricarsi con l’energia solare? Proviamo ad immaginare che la batteria del portatile sia quasi scarica e intorno non ci siano prese elettriche a cui collegarci. Se però potessimo usare l’energia solare, questo incoraggerebbe molti di noi ad utilizzare i portatili all’aria aperta, lavorando e chiacchierando con amici e colleghi allo stesso tempo, magari in gruppo.

 

Sarebbe divertente vedere la gente prendere il sole in spiaggia e lavorare al computer mentre si rilassa sulla sabbia calda; tuttavia, se tutto questo dovesse veramente verificarsi nel prossimo futuro, quale impatto avrebbe sulle nostre vite? I cambiamenti sarebbero solo positivi o piuttosto non mancherebbero anche i lati negativi?

In effetti, per avere energia solare è sufficiente installare sul portatile una piccola cella fotovoltaica per mantenere in funzione il computer per tutto il giorno, mentre per l’uso notturno si potrebbe tornare alla normale elettricità.

Fateci sapere che cosa ne pensate, scrivete le vostre opinioni su questo argomento e diteci se vi sembra una buona idea. Noi comunque riteniamo che il futuro sarà l’epoca dell’energia rinnovabile: dovremo solo iniziare davvero a pensare di fare il cambio e passare all’utilizzo intensivo dell’energia solare, fra le altre. Che sia un cambiamento grande o piccolo o che la differenza non sia estremamente grande non importa: l’importante è che una differenza può comunque aiutare.

A proposito di nuovi tipi di energia e di nuove tecnologie (perché una cosa non va senza l’altra), sappiamo tutti che cos’è la tecnologia LED? Si tratta dell’innovazione più recente nell’industria TV: “LED” sta per “Light emitting diode” (diodo che emette luce), e il diodo in questione emette un tipo di luce che crea immagini di una stupefacente qualità visiva. Anche se questo tipo di tecnologia è stato realizzato in Russia nel 1920, è solo nel 1962 che gli Stati Uniti hanno lanciato il primo dispositivo elettrico a LED.

Gli apparecchi creati in precedenza producevano luce rossa a basa intensità, mentre la più recente e avanzata tecnologia LED è in grado di produrre luce ultravioletta visibile, con immagini di altissima qualità e luminosità. Il funzionamento si basa su di un diodo semiconduttore che una volta acceso o attivato rilascia energia sotto forma di luce, con un effetto chiamato “elettroluminescenza”. Di solito i LED occupano poco spazio e la loro forma e il modo in cui sono combinati sono progettati perché la configurazione della radiazione luminosa e dei riflessi rimangano costanti.

Rispetto alle tecnologie usate in precedenza, i vantaggi offerti dai LED sono numerosi: minor consumo energetico, meno spazio utilizzato, maggiore durata… D’altra parte, ci sono anche alcuni lati negativi, come ad esempio il costo un po’ più alto di quello di altre fonti di illuminazione e la necessità di un sistema preciso di gestione dell’energia elettrica e del riscaldamento. Visto che come abbiamo detto, oggi sono disponibili molti apparecchi a LED e dato che questi consumano meno energia, ecco perché di recente si consiglia comunemente di sostituirli alle altre fonti nell’illuminazione domestica.

Le infezioni da worms diffuse tramite computers, reti, chiavette USB si contano ormai a milioni a causa di un basso o comunque insufficiente livello di sicurezza nelle contromisure. Per esempio, alla fine del 2008 “grazie” a malwares come conficker, downadup e kido si è calcolato che il numero di macchine infettate fosse intorno agli 8/9 milioni e i numerosi allarmi degli esperti stimavano che tale cifra sarebbe diventata molto maggiore, salvo installare opportune patch di Microsoft e mantenere aggiornati gli antivirus. In quel periodo Graham Cluley – un esperto consulente informatico – rilasciò un’intervista in cui dichiarava che la situazione non era mai stata così seria e che per un certo tempo non ci sarebbe stato un miglioramento. Aggiunse inoltre, fra le altre cose:

“Microsoft ha fatto un buon lavoro nell’aggiornare i computer di casa ma i virus continuano ad infettare quelli di chi […] ha ignorato […] le patch. . […] Inoltre, se gli utenti usano password deboli (12345, QWERTY, ecc.), allora i virus possono individuarle in un batter d’occhio”. E “… siccome i virus possono diffondersi tramite memory sticks USB, anche con la patch di Windows non siamo al sicuro. Contro questo è proprio necessario un antivirus”.

 

 

Come fanno i worms a diffondersi in Windows?

 

Sulla piattaforma Windows sono reperibili le informazioni che Microsoft ha rilasciato circa il modo in cui i worms si diffondono: per prima cosa cercano il file eseguibile “services.exe” (che svolge in Windows importanti funzioni) e vi si inseriscono; poi copiano se stessi nella cartella di sistema Windows chiamata “system32” con un nome qualunque di solito di 5/8 caratteri. Dopo essersi così rinominati passano a modificare le voci del registry, elencando alcune importanti impostazioni di Windows che così possono far girare i files con estensione .dll infettati come files di sistema di default. Una volta che il worm è installato e gira sulla macchina, crea un server HTTP, poi azzera i punti di ripristino del sistema e comincia a scaricare sul computer files da vari siti hacker o ad estrarre dati sensibili come nomi, password, codici eccetera.

La maggior parte dei malwares comunque utilizza sistemi ormai noti per scaricare o estrarre files e possono essere quindi facilmente trovati e bloccati; invece, sbarazzarsi di conficker è un po’ più difficile dato che questo worm è programmato con un algoritmo molto complesso che genera centinaia di falsi nomi di dominio come abed.com o hturp.net, dietro ai quali nasconde l’unico usato per scaricare o rubare dati. Naturalmente, trovare proprio quel sito in mezzo a così tanti altri è una cosa quasi impossibile.


Quali sono le alternative?

Eddy Willems, analista della sicurezza per Kaspersky, ha affermato che una nuova varietà di conficker stava ancor più complicando le cose: “I suoi metodi di moltiplicazione sono piuttosto validi: si serve di molteplici mezzi incluse le memorie USB e in questo modo se qualcuno in una certa azienda è stato infettato e usa la sua chiavetta USB in un’altra azienda, può infettare anche loro. Inoltre, con questo meccanismo può scaricare un’enorme quantità di contenuti e creare nuove varianti. Ma naturalmente il vero problema è il fatto che la gente non ha installato le patch sul computer”.

Secondo la Microsoft i malwares hanno infettato milioni di computer in quasi ogni parte del mondo, incluso Cina, Brasile, Russia e India, dove c’è il maggior numero di problemi. Microsoft afferma anche che per quanto gli IP infetti individuati possano essere ripuliti, sono così tanti che sarebbero necessari innumerevoli accessi non autorizzati.

Si può quindi dire che abbiamo sì buone possibilità di proteggere i nostri computer, ma dobbiamo sempre fare attenzione e ricordarci di scaricare regolarmente gli aggiornamenti per la sicurezza, usando gli antivirus più recenti.

Fra i computer, questo è un problema molto comune. Anche se un tempo succedeva molto più spesso, capita ancora adesso, specialmente ai portatili. I PC hanno a disposizione più spazio per il passaggio dell’aria, quindi non sono altrettanto colpiti da questo problema; ma con i portatili è una cosa continua, che è meglio evitare se si vuol mantenere il buon funzionamento della macchina.

Molte persone usano i loro laptop per il lavoro, lo studio e il divertimento e molti li tengono dentro a borse porta-computer, in modo da non doverli portare in giro tenendoli in mano. A tanti piace stare comodi e usano i portatili sul letto o su qualunque superficie morbida. Queste però sono tutte cose rischiose ed è meglio saperlo, per evitare di continuare a fare danni al proprio computer.

Il surriscaldamento è probabilmente il principale problema con cui si ha a che fare quando si compra un laptop. La gente si chiede perché il portatile si spegne o si blocca, e perché quando lo riaccendono si spegne o si blocca di nuovo. Beh, per prima cosa, se foste svenuti per il caldo e qualcuno cercasse di farvi alzare, non avreste la minima voglia di farlo…Vorreste solo continuare a stare per terra e a sentire fresco. Con i computer è la stessa cosa.

 

Di solito la prima cosa che la gente fa quando tira fuori il portatile dall’imballaggio è accenderlo, giusto? Poi cominciano a divertirsi con le varie funzionalità e dopo aver capito come usare tutto quel che il laptop ha da offrire vorrebbero trovare un posticino comodo in cui metterlo, ed è qui che cominciano i problemi.

Normalmente, nel manuale d’uso c’è una sezione intitolata “Che cosa non fare con il vostro portatile” che tutti dovrebbero leggere. Punto numero uno: non appoggiate il portatile su di una superficie morbida o che impedisca il passaggio dell’aria; questo perché un portatile posato a terra può sfruttare l’appoggio sui propri piedini di circa 1 cm per avere abbastanza passaggio d’aria da poter “respirare”, mentre se lo mettete sul letto o sul divano l’aria non circola a sufficienza e il portatile si surriscalda. Se si surriscalda, si spegne o si blocca automaticamente. Quando questo succede la gente va in panico ma non dovrebbe, perché di solito la prima volta (o le prime volte) questo significa solo che il computer ha raggiunto una temperatura più alta di quella del proprio core e si spegne per evitare danni all’hardware. Se una persona non usa il buon senso e riaccende il portatile mentre è ancora a letto, allora il danno potrebbe essere notevole. Ma ad ogni modo per i primi cinque minuti circa se provate a riaccenderlo il computer si spegne di nuovo perché fa troppo caldo al suo interno.

Come ho detto nel primo paragrafo, quando uno ha troppo caldo ha voglia di non muoversi finché non si è raffreddato per bene, e questo vale anche per un computer. La normale temperatura del core di un portatile dovrebbe essere fra i 35 e i 40 gradi Celsius, con 2 gradi di differenza in più o in meno. Se è più alta, siamo nei guai. Normalmente 55 gradi è il limite massimo; ovviamente, meno il portatile è caldo meglio è, e la temperatura più bassa che ho mai osservato in un portatile era di 24 gradi, in una stanza molto fredda. All’interno di un laptop fa abbastanza caldo da mantenere un ambiente sufficientemente riscaldato. Punto numero due: NON mettete in borsa il portatile mentre è acceso. Anche questo lo fa surriscaldare e danneggia lo schermo. Un monitor acceso davanti alla tastiera scalda parecchio i tasti e l’hardware al di sotto di essi si brucia. Se questo succede, portate il computer in una stanza molto fresca, spegnetelo e lasciatelo lì. Sono io stesso un tecnico dei computer e mi sono trovato con molte macchine surriscaldate. Non c’è molto da fare con un computer bruciato, salvo cambiare le parti. Una scheda madre bruciata è un grosso problema perché questo è il pezzo principale di un computer, e generalmente in un portatile non si può ripararla al solito modo. E’ meglio comprare un laptop nuovo, visto che il costo è quasi pari a quello della sostituzione di tale pezzo. I portatili hanno due o tre ventole in basso e generalmente due ai lati o dietro. Queste ventole devono poter essere sempre libere altrimenti il computer diventa sempre più caldo. Se solo ricorderemo queste due cose il nostro computer dovrebbe funzionare benone.

I computer hanno fatto grossi passi avanti in campo tecnologico ma ci sono ancora dei problemi a cui fare attenzione. Non esiste un computer perfetto e senza attenzioni adeguate qualcosa può sempre succedere. L’hardware all’interno generalmente ha delle ventole per raffreddarlo ma se l’aria non penetra dentro, le ventole non possono funzionare più di quel che fanno già, quindi saremo noi a svolgere un ruolo importante nel dar loro una mano.

A tutti piace scattare foto e fare filmati piccoli durante le loro vacanze. Questi sono i tuoi ricordi e devono essere conservati in un luogo speciale. Tuttavia, gli incidenti accadono e si potrebbe eliminare qualche foto dalla fotocamera per errore. Non ti preoccupare, poiché vi è un metodo per ripristinare le immagini eliminato dalla scheda SD o altri tipi di memory card facilmente.

A differenza dei file dal computer che andrà al Cestino dopo la cancellazione, le immagini dalla fotocamera saranno cancellati in modo permanente. Tuttavia, la scheda SD ha una piccola memoria cache in grado di contenere informazioni minime. Questo è il motivo per cui è possibile per voi di recuperare le foto cancellate, ma solo utilizzando software specializzati.

Quando la scheda di memoria SD e sono apparsi sul mercato, nessuno pensava a proposito di come ripristinare cancellato immagini dalla memory card. È per questo che la gente avrebbe la perdita di file importanti e belle fotografie in ogni momento. Le società spostati velocemente e pubblicato alcuni utili software che potrebbe effettuare questo tipo di lavoro di recupero. Oggi si potrebbe trovare un buon software per il recupero di immagini, ma essere sicuri di ottenere una licenza da una versione pirata potrebbe fare gravi danni al computer.

 

Quando si tratta di ricordi, non dobbiamo pensare ai soldi. Acquista software di questo tipo e collegare la scheda di memoria al computer. Anche se la vostra scheda SD è piccolo, potrebbe volerci del tempo prima che la scansione è finita. Il software vi presenterà un elenco delle immagini che potrebbero essere recuperati e si dovrebbero trovare i file lì. La procedura per ripristinare le immagini cancellate dal card SD sono semplici da seguire, come non esiste un materiale tecnico in questione; semplicemente avere un software di recupero nominale e il resto è storia.

A volte è difficile da ripristinare le immagini dalla scheda di memoria ha cancellato così la migliore soluzione per questo problema è per impedirlo. Assicurati di copiare tutte le immagini dalla scheda di memoria al computer a intervalli regolari e per tenere alcuni file sul supporto esterno. Anche se perdi una o due immagini, il resto di loro rimarrà in modo sicuro sul vostro computer per sempre.

Ripristino eliminato Pictures è facile da fare con il software di recupero dati. Se si esegue la scansione del computer è in grado di rilevare e recuperare tutte le foto accidentalmente persi, cancellati digitale, immagini, mp3 e altri file dal vostro hard disk, schede di memoria della fotocamera (SD Card), stick USB e altri dispositivi di archiviazione di memoria.